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el doppio senso di aristocratici per cui la caccia è uno stile di vita, un’abitudine atavica respirata fin dall’infanzia nei castelli di famiglia... e di creature della notte, night clubbers anni 70 tra Parigi e Berlino, icone di riferimento Rudolf Nureyev e Helmut Berger, protagonisti di straordinarie serate al Palace... In mezzo a loro, donne come uccelli della notte: interamente vestite d’oro, o simili a inquietanti falchi neri..Creature fantastiche, sexy & dangerous....
Una palette cupa, basata sul nero e i falsi neri: verde scarabeo, mosto, marrone scurissimo. Capi in loden, flanella, velluto a coste, velluto jacquard e pelle invecchiata e trapuntata entrambi a motivo cocco. Materie opache e “vissute” alternate ad altre scintillanti, lamé e vernice. Trasversale a tutta la collezione un patchwork superlusso, misto di velluto, raso, pitone, vernice, coccodrillo.. Camoscio trattato con l’olio, simile a un velluto di lusso, bordato di lucertola. Stampati animalier, a motivo cocco, pitone, piume di falcone. Moltissime borchie: sul pitone, sulla maglieria, su una t-shirt completamente ricamata a motivo ottoman. Giacche e pantaloni abbottonati su un fianco, da scherma: in lino secondo tradizione, ma anche in cervo naturale. Furmania: pellicce di volpe argentata, di astrakan, di castoro, colli e dettagli in pelliccia: castoro, cincillà, volpe...In uno stile tra Ludwig e Gunther Sachs a St. Moritz. Poncho di tela cerata e foderato di castoro, o in astrakan ricamato a motivi prussiani. Grosse maglie di mohair ricamate, jeans destroy personalizzati dalle borchie. Camicie ricamate a punto smock, da Casanova settecentesco.
Accessori wild: cinture in cocco o intrecciate di ciniglia e pitone, denti di bue come charms alla cintura, uno zaino di castoro ispirato a quelli per i trofei di caccia. Scarpe e stivali patchwork: in cocco, pitone, lucertola e camoscio. O modelli più sobri, in cavallino.
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