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'è qualcosa di speciale a Milano. Qualcosa di nuovo e sorprendente, dove uomini e donne di tutte le età, di estrazioni sociali diverse e diversi punti di vista sulla moda, possono scoprire uno stile piacevole in cui vitalità, gusto e divertimento portano l'inconfondibile tocco di Giorgio Armani. E' Armani/via Manzoni 31, l'ultima tappa di un lungo progetto che comincia con l'Emporio Armani nel 1981 e che oggi - ampliato, variegato, ripensato - approda a Milano con apertura al pubblico il 5 ottobre, nell'ex Palazzo delle Assicurazioni Generali in via Manzoni. (Progettato da Enrico A. Griffini nel 1937 e costruito in cemento armato, con i contorni delle porte di ingresso e delle finestrate in marmo statuario verde. Statue di Marcello Mascherini sui santi patroni di Milano, Venezia e Trieste per completare il simbolo espresso dalle statue dedicate al Tempo, alla Vita e alla Previdenza). "Si tratta di un progetto molto ambizioso per l'impegno economico che richiede e per la complessità della sua realizzazione", spiega Giorgio Armani. "Ogni oggetto è stato immaginato, pensato, realizzato secondo il mio stile. Non ho setacciato qua e là nel mondo le cose che più mi attiravano, ma ne ho disegnate di nuove. E diverse." SPAZIO E MOVIMENTO Articolato su tre piani - dall'interrato al primo piano - secondo il progetto dello Studio Gabellini Associates in stretta collaborazione con Giorgio Armani, Armani/via Manzoni 31 si sviluppa per circa 8 mila metri quadrati, dei quali oltre 6 mila di superficie commerciale. La pianta a forma di croce della struttura dà vita a una strada pubblica interna che ricorda la Galleria Vittorio Emanuele (in piazza del Duomo), con due atri - un cortile e una rotonda - che consentono alla luce del giorno di illuminare lo spazio e favoriscono la circolazione verticale di collegamento tra i vari livelli. Questi spazi, che creano movimento tra le varie aree commerciali aperte a ventaglio intorno a essi, rappresentano il cuore del progetto, caratterizzato da un riduttivismo essenziale, dall'attenzione per i dettagli e dal rispetto per le proprietà intrinseche dei materiali. Questa sensibilità minimalista non è il frutto di uno stile architettonico predeterminato, ma deriva piuttosto dall'intenzione di progettare spazi puliti e funzionali che svolgano una funzione di fondale rispetto al contenuto. Una simile semplicità formale richiede rigore intellettuale e controllo estetico perché l'ambiente risulti ricco ed essenziale proprio nella chiarezza del suo disegno. Scelta come metafora operativa quella della scena teatrale, si può dire che ogni spazio interno è progettato come un palcoscenico per l'azione che lì si svolge, fornendo nello stesso tempo ambientazioni visivamente coerenti. Per questo si ricorre spesso a componenti modificabili e a sistemi di illuminazione dell'ultima generazione. Nessun elemento tecnico - che si tratti del sistema di sicurezza, dell'impianto di ventilazione, di quello di diffusione sonora o di illuminazione - distoglie l'occhio dall'ambiente. Sebbene nel nuovo spazio siano impiegate le tecnologie più sofisticate (che spesso sono progettate appositamente), queste ultime rimangono in pratica invisibili all'interno della struttura architettonica. L'intero spazio è disegnato per rispecchiare e accentuare la molteplicità delle offerte, in un ambiente luminoso e in un clima confortevole dove elementi in sospensione, luce, divisione dello spazio e sovrapposizione dei materiali sono chiari e leggeri. Adattabili grazie alla loro flessibilità e accessibili attraverso l'uso, contribuiscono a creare un senso generale di armonia spaziale e di attenzione per il prodotto. IL PIU' PICCOLO (ED ELEGANTE) DEI GRANDI MAGAZZINI Dai tre ingressi principali (via Manzoni, via Pisoni, via Croce Rossa) si accede alla galleria pedonale. Con i suoi pavimenti a lastre di granit, una miscela di polvere di quarzo beige, i pilastri di sostegno che scandiscono lo spazio, rivestiti con una pietra turca chiamata supai, di un delicato color crema, ben levigata e opaca. L'intera gamma dei materiali, infatti, rappresenta una nuova definizione dello spirito creativo e innovativo della Giorgio Armani. Con superfici che si completano tra loro grazie a una tattilità fisica e visiva: opache e traslucide, in rilievo e lisce, riflettenti e opacizzate. Al pianterreno, l'Emporio Donna (460 metri quadrati) ha i pavimenti di pietra serena grigio chiaro, camerini-cabina di plexiglass, magic wall di vetro acidato, pannelli grafici sospesi, display Led a muro in vetro retroilluminato, come quelli di Times Square a New York. Trasformati in superfici attive, offrono trasmissioni, scambio ininterrotto di messaggi e, in certi periodi dell'anno, temi e immagini del repertorio Giorgio Armani. "Mi piacerebbe che nell'Armani/via Manzoni 31 ogni 15 metri succedesse qualcosa", commenta lo stilista. "Che esplodessero emozioni e sorprese a getto continuo". Un'immagine di leggerezza, con i corpi divisori trattenuti soltanto da due punti fissi, al soffitto e al pavimento, caratterizza l'Emporio Uomo (437 metri quadrati), l'Emporio Accessori (140 metri quadrati) e lo spazio dedicato ai profumi (60 metri quadrati). Pannelli di luce filtrata, superfici luminescenti saturate e linee ritmiche di luce diretta donano uno splendore particolare al negozio. Ma anche un'illuminazione che assorbe e schiarisce, sospende e mette in risalto un oggetto o un'area. Come la luce del giorno, il chiarore della luna, lo spettro di luce colorata e brillante che con sottigliezza sa creare giochi d'ombra dando rilievo e intensità al momento. Tende in plexiglass schermano le vetrine. L'appenderia con pannello rotante diventa display per gli abiti. Scaffalature leggere creano un senso di movimento. Tocco imprevisto, un negozio di fiori si apre proprio di fianco al reparto accessori. Sempre al pianterreno, Armani Jeans uomo e donna (483 metri quadrati). In un'atmosfera vagamente palestra e fitness: pavimenti con gettate in cemento e resina, pareti in cemento dal tocco ruvido, tubi zincati come appendiabiti, lampade fluorescenti al soffitto, camerini in tessuto. PIACERI DEL VIVERE QUOTIDIANO Un ristorante d'eccezione, Nobu, si affaccia su via Pisoni, con una sala bar e lounge al piano terra: 235 metri quadrati di legno chiaro, vetro, muri color grigio-blu. Al primo piano si trova il ristorante, previsto per 80/90 persone: 294 metri quadrati, con una saletta privata per una decina di persone. Sul lato opposto verso via Croce Rossa, si apre un piccolo Armani Caffé (77 metri quadrati) arredato con disinvoltura: moduli in cemento per il pavimento, tavolini illuminati dall'interno con luce filtrata. Al primo piano, di fianco a una selezionata e sofisticata libreria, l'Armani Caffé diventa un ristorante che offre autentica e profumata cucina mediterranea. Dalla balconata interna, che ha la funzione di lucernario, ci si affaccia direttamente sul Caffé. Su via Manzoni si affacciano i 900 metri quadrati della collezione Armani Casa, disposta quasi in un loft, con piattaforme sulle quali è possibile creare diverse ambientazioni, dove far vivere mobili e complementi d'arredo, divani dalla seduta comoda e poltrone con lo schienale ammorbidito anche da un cuscino a elle. I tavoli rispondono a diverse esigenze dell'abitare e del lavorare (come quello rotondo dal diametro di m. 1.80 che diventa un ovale lungo m. 3.60). Sedie vestite e sedie di linea purissima, letti contenitori che possono diventare piccoli armadi o che, aprendosi, rivelano lo scrittoio, piatti, vasi, ciotole, bicchieri, il corredo tessile per la casa: tutti gli oggetti dell'abitare, interpretati secondo l'estetica Armani, vivono in questo settore dove quinte in tessuto modulano lo spazio mentre particolari tiranti agganciati al soffitto permettono di esporre campioni di tessuto. L'interrato, di circa 900 metri quadrati, è dedicato all'Elettronica di Consumo. Per la prima volta in Italia, Sony presenta un'esposizione completa di prodotti: tutto il magico mondo di suoni e visioni per l'entertainment. Oggetti tecnicamente innovativi per l'Audio, il Video e l'IT, il cui valore si riconosce non solo sul piano della funzionalità ma anche su quello delle emozioni. ARTE ALL'ARTE Vitale, totale, imprevedibile, l'arte entra in Armani/via Manzoni 31 seguendo l'unica regola che la contemporaneità si è data: intervenire su qualunque spazio, senza restringersi alle sale da esposizione. Dalla Galleria centrale agli store, al piano terra o al primo piano, ogni artista invitato potrà scegliere lo spazio più consono al suo progetto, lavorando anche sulla struttura. Criterio elettivo e filo conduttore di Armani Arte sarà l'arte italiana giovane, la cui importanza e il cui valore sono confermati dal libro Espresso, Art now in Italy, nato dal felice incontro tra Il centro per l'Arte contemporanea del Palazzo delle Papesse a Siena, la casa editrice Electa e l'Emporio Armani, che ha sponsorizzato il volume. La presentazione dell'opera, completata dallo slide show, sarà il primo evento curato da Armani Arte.
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PRIMO INTERRATO ARMANI/Sony Gallery PIANO TERRA ARMANI/EMPORIO ARMANI ARMANI/ARMANI JEANS ARMANI/PROFUMI ARMANI/FLOWERS ARMANI/EMPORIO ARMANI CAFFE' (bar) ARMANI/NOBU (sushi bar) PRIMO PIANO ARMANI/ARMANI CASA ARMANI/LIBRI ARMANI/EMPORIO ARMANI CAFFE' (ristorante) ARMANI/NOBU (ristorante)
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ARMANI PRESS Via Borgonuovo 11 Tel: (39) 02.723181 Fax: (39) 02.72318450
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