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Primavera
/ Estate 2001
"Se
penso all'Africa, vedo un album di fotografie scattate in bianco
e nero e poi scannerizzate… Profili e forme, sensuali perché elementari,
provocanti perché nude, voluminose ed opulente ma composte di finti
stracci che ho tradotto in nobilissimi materiali: gazaar di seta,
shantung cangiante, doppio taffettà, quadrupla organza… perché tutto
sia leggero ma al tempo stesso elaborato, come se si piegassero
fogli di carta o lembi di juta. I disegni hanno la forza di tatuaggi
che sottolineano la figura, sono segnali di seduzione che si mischiano
al body painting. I gioielli diventano vestiti, i vestiti sono gioielli
che guarniscono il corpo, giungendo alle radici della linea e della
decorazione. Con una magia che vibra di inusitate riflessioni…"
Gianfranco Ferré
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